L'universo Serge Lutens

L'universo Serge Lutens

Immergiti nell’universo di un creatore straordinario: Serge Lutens.
Una profumeria su misura!

Serge Lutens è nato durante la guerra, il 14 marzo 1942, a Lille, nel nord della Francia. Fin da fanciullo è stato definito un sognatore dotato di una fervida immaginazione e di un innato istino per scovare la bellezza, che, in età adolescente, lo portano a lavorare in un salone di bellezza nella sua città natale.

Lì individua i parametri femminili che farà suoi: occhi truccati con ombretto, pelli eteree e capelli corti, tagliati netti e piastrati. Si afferma anche con il colore nero che non lascerà più.

A 18 anni si trasferisce a Parigi per collaborare con le più importanti riviste di moda: Elle, Jardin des Modes, Harper’s Bazaar lo sollecitano costantemente. 

In questi anni il riconoscimento del suo talento è evidente.

Nel 1967, Christian Dior, che sta per lanciare la sua linea di maquillage, fa appello a lui. Per questa Maison creerà colori, stile e immagini.

Nel 1980, firma con Shiseido una collaborazione che permetterà a questo gruppo di cosmesi giapponese, fino ad allora poco noto sulla scena internazionale, di imporre un’identità visiva così potente, da renderlo uno dei principali protagonisti sul mercato degli anni ‘80 e ‘90.

Profondamente segnato dalla scoperta del Marocco e in particolare di Marrakech, Serge Lutens ha fatto di questo paese la culla della sua profumeria. Cere, legni di cedro, fiori d’arancio…, Marrakech gli ispira i suoi primi profumi: “Ambre sultan”, “Cuir mauresque”, “Chergui”... Diventati dei must-have, scrivono una nuova pagina nella storia delle essenze.

Nel 2000, Serge Lutens crea il brand, che oggi porta il suo nome, e impone uno stile senza concessioni.

la collection noire 

«Fascino, vitalità, dolore, temperamento, vizio o difetto, quali sfaccettature di noi stessi faremo brillare?» Una collezione di profumi emblematici che rappresentano ognuno un momento di noi stessi.

Fémineté du Bois

"La fragranza esprime il carattere maschile della femminilità e viceversa. Cedro, cedro e ancora cedro. Il 60% di legni. La gente, stupita, lo definì rivoluzionario. Il profumo prese su di sé la propria identità, che per me è la cosa più importante."

Ambre Sultan 

"Questa fragranza non è un Orientale, ma un Arabo e un Lutens. Per questo, non aspettatevi che riesca a inserirsi. Il punto di partenza è stato una cera odorosa trovata in un suk e a lungo dimenticata in una scatola di legno. L’ambra divenne sultanesca solo quando reinterpretai la composizione: utilizzando il cisto, un’erba che incolla le dita come il catrame, e aggiungendo in seguito una nota che allora nessuno immaginava: la vaniglia."

Fleurs d'Oranger

"È dentro di noi. Un solo soffio di questa fragranza, tratta dal fiore profumatissimo dell’arancio amaro, aumentato da una punta di zibetto, risuona all’interno di noi stessi."

La Fille de Berlin

"Una città, una storia, un vissuto… indispensabili per descrivere questo personaggio di donna vestita di petali, diabolica come le sue spine. Volitiva, esplosiva, una cosa è certa: nessuno si prenderà gioco di lei."

L'orpheline

"Mistica dell’incenso. L’orpheline ha scelto di declinare il grigio in tutte le sue sfumature per evocare le sue antiche fragilità. 
Attraverso strati successivi, il suo sottile velo di polvere testimonia il suo labile passato."

La Couche du Diable

"Come invitarsi all’incoronazione di Satana quando non si è ancora conosciuto il gusto del peccato? Oud e labdano formano qui lo strato di un primo rimorso tanto demoniaco quanto sontuoso."

Fils de Joie

"La risata dei disillusi è quella che scoppia senza motivo in un ragazzo libertino. Da bambino, nell’ombra, ne ha imparato l’ebbrezza, le lacrime e le illusioni. Oggi, ce ne restituisce la luce in una splendida fragranza dalle note di gelsomino notturno."

Scopri tutte le fragranze!

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